09 Febbraio 2023
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I benefici del mare e della subacquea

17-11-2022 17:51 - News
Esiste molta letteratura dalla quale trarre opportuni spunti e indicazioni per comprenderne i be­nefici del mare e della subacquea.
Pensiamo soltanto al fattore “stress” generato dalla nostra vita quotidiana: la­voro, traffico, fretta, impegni personali e familiari sono tutti elementi che concorrono a generare ansia, causando di frequente effetti collaterali che combattiamo spesso con medicinali o con soluzioni palliative di scarsa efficacia.
Esiste però un rimedio gratuito e, per i più fortunati, a portata di mano: il mare.
La sola visione, in qualsiasi stagione, ci scatena i sensi procurando emozioni positive, rilas­sandoci e donandoci un senso di pace.
Sopraggiungono emozioni positive che al­lontanano le nostre negatività e viene sti­molata la produzione di endorfine, sostanze chimiche in grado di combattere i dolori fisi­ci e di velocizzarne i processi di guarigione.
Persino il rumore del mare è fonte di be­nefici per l’essere umano.
Come la “luce bianca”, definita tale in quanto formata dall’insieme di colori dello spettro visibile, cosi quello del mare viene chiamato “ru­more bianco” in quanto somma di tutte le frequenze sonore percepite dalle nostre orecchie e capace di produrre effetti rilas­santi sul corpo e sulla mente.
L’ATTIVITÀ SUBACQUEA
Oltre agli effetti benefici prodotti dal mare in senso generale, esistono molteplici ef­fetti positivi per chi pratica regolarmente l’attività subacquea, vero toccasana per il fisico e la mente.

Consumi calorici
Un primo vantaggio per divers e apneisti è dato dal significativo consumo calorico con modesto sovrac­carico delle articolazioni, contrariamente a quanto avviene invece in altre attività sportive come, ad esempio, la corsa. Inoltre, a differenza di chi frequenta mari tropicali, coloro che si immergono in Me­diterraneo sono soggetti a un consumo calorico ulteriore generato dalla difesa dal freddo.
Gli studi hanno dimostrato che un’immer­sione della durata media di un’ora porta a un consumo di circa 500 calorie, para­gonabile a un allenamento cardiovasco­lare in palestra!

Allenamento
Pinneggiare per avanzare e contrastare la resistenza dell’acqua e della corrente, risalire in barca, soste­nere il peso dell’attrezzatura quando si cammina a terra, sono tutti esercizi che attivano l’intera muscolatura corporea, rafforzano soprattutto le cosce e le spal­le, sviluppano la resistenza agli sforzi e contribuiscono a migliorare la forma fisi­ca generale.
Si tratta anche di un efficace allenamen­to cardiovascolare che necessita di un adeguato apporto di ossigeno e conse­guentemente anche la circolazione san­guigna viene migliorata con la pratica dell’attività subacquea.

Respirazione e stato mentale
In immer­sione la respirazione deve essere lenta e profonda. Questo procura uno stato generale di calma e rilassamento, ac­centuato anche dalle emozioni che si
avvertono quando si osserva il paesag­gio sommerso e le meravigliose creature che lo abitano.
È proprio l’insieme di questi stati emo­tivi, unitamente al fascino dell’ambien­te sommerso, che rende unica l’attività subacquea, allontana i pensieri negativi legati ai problemi quotidiani della nostra vita, riduce le tensioni e lo stress indu­cendo il soggetto a un atteggiamento più rilassato e positivo.
Partendo dal presupposto che, per ovvi motivi di sicurezza, non ci si dovrebbe mai immergere da soli, subentra di ri­flesso una maggiore assunzione di responsabilità sia verso se stessi sia verso il proprio compagno di immersione. Con l’esperienza si impara a padroneggiare meglio lo stress emotivo, prerogativa es­senziale qualora dovesse verificarsi un problema che richiede calma e fermez­za decisionale.
L’immersione subacquea favorisce an­che le relazioni sociali poiché, frequen­tando diving, circoli sportivi, scuole sub oppure durante un viaggio, accade re­golarmente di conoscere persone che condividono la stessa passione per il mare.
Accomunati dagli stessi interessi nascono così nuove amicizie, si frequen­tano più assiduamente gli ambienti su­bacquei e ci si ritrova ben presto in una rete di conoscenze che non possono che giovare al proprio stato interiore.
I viaggi rappresentano la scelta migliore per garantirsi il più alto grado di benes­sere.
Buona parte dei subacquei predi­ligono per i loro spostamenti all’estero le zone tropicali, ed è innegabile che il caldo e le lunghe esposizioni alla luce solare producano sul nostro organismo importanti effetti positivi.
Immergersi nelle acque calde tropicali comporta indiscutibili vantaggi, quali la minore necessità di proteggersi dal freddo con conseguente riduzione della zavorra e una gestione più semplifica­ta dell’assetto.
A questi si aggiungono l’opportunità di esplorare meravigliose barriere coralline, scoprire micromondi inimmaginabili, vivere l’emozione degli incontri con i grandi predatori o estasiar­si davanti ai volteggi delle gigantesche mante.
Viaggiare è anche opportunità di scopri­re luoghi e culture mai visti prima, vivere in prima persona il contatto con popo­lazioni locali cogliendone gli stili di vita, le abitudini, assaporare la cucina tipica spesso caratterizzata da gusti unici e speziati, apprendere nuove lingue.
Questo mix di esperienze produce felici­tà, sviluppa capacità organizzativa, mi­gliora la percezione di noi stessi, amplia la nostra visione del mondo e ci aiuta ad affrontare più efficacemente le difficoltà quotidiane.

Esperienza dei Baby Sub
Già dal 1992 il Club Som­mozzatori Padova organizzava corsi su­bacquei per bambini dai 2 ai 12 anni non finalizzati all’ottenimento di un brevetto ma mirati all’avvicinamento del bambino all’acqua e al mare in particolare, aiu­tandolo a superare i naturali timori.
Sono passati trent’anni e il feno­meno minisub si è ormai evoluto e la sua diffusione in tutto il territorio nazio­nale ha assunto dimensioni importanti, considerato l’elevato numero di circoli subacquei che hanno inserito nel loro piano didattico anche i corsi per baby sommozzatori.
L’approccio all’attività subacquea in età evolutiva, mira essenzialmente al miglioramento del benessere fisico e psicologico del bam­bino. Attraverso il gioco i piccoli sub imparano a non temere l’acqua, a socia­lizzare divertendosi, a restare in apnea e a usare l’attrezzatura appositamente progettata per la loro età.
Per quanto riguarda gli effetti benefi­ci, l’acqua facilita il rilassamento procurando nei bambini piacevoli sensazioni e stimola l’attività motoria, che a sua volta è fonte di be­nessere generale e concorre allo svilup­po della personalità a livello sia affettivo sia intellettivo ed è maggiormente effi­cace se svolta in un ambiente naturale ricco di piacevoli stimoli fisici e umani.
Per quanto riguarda specificamente il mare, ovviamente diverso dall’ambiente confinato di una piscina, gli studi scien­tifici evidenziano che i bambini non te­mono le onde o la profondità, semmai stabiliscono un rapporto di confidenza e consapevolezza con l’acqua e sono estremamente affascinati dalla vita ma­rina sommersa.


Fonte: ScubaZone - Renato La Grassa

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