25 Luglio 2024
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I calamari maschi sono padri più premurosi di quello che crediamo

20-06-2024 17:59 - News Subacquee
Generalmente non si pensa ai calamari come a dei genitori amorevoli, in particolare in relazione ai maschi, che tendono ad accoppiarsi e svignarsela.
Questo è il motivo per cui gli scienziati sono rimasti sorpresi nello scoprire quella che potrebbe essere una delle prime evidenze di un atteggiamento di cura genitoriale in un piccolo calamaro dai colori brillanti che si trova in tutte le barriere coralline del mondo, chiamato calamaro di Lesson.
I maschi di questa specie competono aggressivamente per le femmine e, quando un maschio si è accoppiato con una femmina, generalmente le resta vicino per impedire che altri le si avvicinino. Quando è pronta a deporre le uova fecondate, la femmina cerca una fenditura nei coralli, protetta da correnti e predatori, e vi depone le uova, più volte nello stesso punto.
Il maschio continua a proteggerla per un breve periodo dopo la completa deposizione delle uova e poi si allontana, presumibilmente in cerca di altre femmine con cui accoppiarsi.
Ma nel corso di recenti immersioni nel Mar Rosso in Egitto,si è osservato qualcosa di insolito: un maschio dominante che si era appena accoppiato con una femmina avrebbe spaventato i suoi rivali agitando i tentacoli e facendo “lampeggiare” la sua pelle bianca con strisce nere.
Poi avrebbe lasciato momentaneamente da sola la femmina, nuotando verso un potenziale nido per le uova, e sarebbe tornato pochi secondi dopo.
Gli osservatori non erano sicuri di cosa stesse facendo, era un comportamento che non avevano mai osservato prima.
In altro loco e precisamente in Indonesia è stato riscontrato lo stesso tipo di comportamento tra i maschi del calamaro di Lesson.
Due di questi ricercatori descrivono in dettaglio questo comportamento e spiegano la loro teoria in merito: si tratterebbe di un esempio di cura paterna, un atteggiamento mai riscontrato nei calamari.
“La perlustrazione”, durante la quale il maschio esamina potenziali nidi in cui la femmina possa deporre le uova, è un comportamento comune tra le specie monogame, ma atteggiamenti simili di cura genitoriale paterna tra i cefalopodi sono estremamente rari.
Anche se questo fenomeno non è stato compreso appieno, quanto osservato potrebbe modificare le attuali conoscenze in merito alla riproduzione dei calamari: ci mostra che le dinamiche tra maschi e femmine sono “molto più complesse di quanto avessimo pensato in precedenza.

I calamari maschi investono nei propri geni
Gli scienziati hanno messo a confronto il filmato girato in Indonesia con quello fatto in Egitto e hanno potuto concludere che le attività di perlustrazione osservate non sono state casuali, bensì fanno parte di un comportamento intenzionale.
Hanno anche notato che in alcuni casi, mentre la femmina rimaneva da sola, altri maschi si sono fatti avanti e si sono accoppiati con lei.
Ma perché il maschio si allontana dalla partner?
Anche una breve assenza consente ad altri maschi di accoppiarsi con lei.
I ricercatori hanno ipotizzato che ci deve essere una buona ragione per farlo visto che questo allontanamento può minacciare il successo riproduttivo del maschio.
Gli scienziati non hanno potuto osservare cosa accade nella fessura in cui sparisce il maschio: potrebbe trattarsi di un’attività di pulizia, per assicurarsi che ci sia un buon substrato su cui ancorare le uova, verificare che non ci sia nascosto un altro maschio o un predatore e che sia un posto sicuro per le uova.
Tutto questo suggerisce che i maschi di calamaro di Lesson investono nella trasmissione dei propri geni più di quanto si pensasse.
Tra i calamari la femmina generalmente si occupa delle uova fino alla schiusa, le mantiene pulite con le braccia e apporta, con queste e con il sifone, ossigeno aumentando il flusso di acqua circostante.
Il maschio non ha alcun ruolo e in molte specie la femmina muore dopo la schiusa delle uova.

Fonte: National geographic italia

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