09 Febbraio 2023
News
percorso: Home > News > News

Operazione Octopus

17-10-2022 17:22 - News
L’attività svolta in mare dalla Guardia di Finanza si completa con i servizi di natura concorsuale nei settori tipici connessi con l’ambiente marino.
In tale scenario operativo, il ROAN di Livorno e i sui reparti aeronavali toscani concorrono alla legalità economica marittima, vigilando sul rispetto della normativa ambientale e della pesca presidiando costantemente le zone particolarmente votate alla presenza e transito di specie ittiche oggetto di interesse per i pescatori di frodo.
Proprio in tema di legalità marittima, il primo semestre del 2022 è da ritenersi un periodo ricco di risultati nel contrasto di ogni forma di illecito marittimo anche in ambito “pesca” e ne sono un esempio alcuni servizi svolti contro la cattura del novellame di Anguilla anguilla, conosciuto con il nome comune di anguilla europea, specie tutelata dalla vigente normativa europea inserita nell’elenco della flora e della fauna in via di estinzione, culminati nel recente passato con una serie di interventi incisivi e la segnalazione di soggetti alle autorità competenti per violazioni anche di natura penale.
Grazie anche alla collaborazione con i volontari dell’Organizzazione SEA SHEPHERD ITALIA, l’esperienza ha favorito il reprimere di alcuni tentativi di pesca illegale.
Il distacco di una unità navale della flotta SEA SHEPHERD ITALIA alla sede di Porto Santo Stefano ha consentito di avviare, sulla base di mirate attività info-investigative della locale Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, un periodo di sorveglianza mirato alla pesca di frodo nelle acque tra Talamone e Marina di Grosseto finalizzata alla cattura del polpo (Octopus vulgaris) con l’ausilio di trappole costituite da barattoli in materiale plastico PVC. Tale tecnica di pesca detta “a barattolo”, probabilmente nata in Spagna,si svolge grazie ad un’unica cima di nylon lunga più chilometri a cui vengono legati, ogni otto metri circa, dei barattoli neri di plastica che funzionano come trappole per polpi. La legge regola sia la quantità di trappole consentite per ciascuna imbarcazione nonché il divieto di lasciare i dispositivi di pesca in modo stabile nel fondale.
Molto produttiva e redditizia la pesca a barattolo produce un alto impatto all’equilibrio dell’ecosistema marino se condotta in periodi vietati, con strumenti numericamente superiori ai consentiti per legge.
La vigilanza e la collaborazione sinergica della unità navali della Guardia di Finanza, della SEA SHEPHERD ITALIA e della Capitaneria di Porto, ha portato, questo agosto, al più grande sequestro di attrezzatura per la pesca del polpo mai avvenuto in Italia, circa 7.500 barattoli, consentito di rimuovere e recuperare i dispositivi di cattura lasciati adagiati sul fondale tutto l’anno.






Fonte: Sea Shepherd Italia ONLUS

Realizzazione siti web www.sitoper.it
cookie