25 Luglio 2024
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Udaipur

10-07-2024 17:46 - News Turismo
Udaipur è una importante meta turistica del Rajasthan meridionale, con il suo possente City Palace (Palazzo dei Maharana di Udaipur) ricco di opere d'arte di inestimabile valore, ed il suo pittoresco lago Pichola nelle cui acque si riflettono palazzi seicenteschi.

UDAIPUR: COSA VEDERE
Udaipur si trova nel Rajasthan meridionale a circa 7 ore di auto da Jaipur o 5 da Jodhpur, le principali mete turistiche più vicine incluse nei tour itineranti in questa parte di India. Se non state viaggiando in Rajasthan con auto ed autista, Udaipur si può raggiungere anche con vari treni a lunga percorrenza o autobus. La città ha inoltre un aeroporto con alcuni voli al giorno su Delhi, Mumbai ed altre maggiori città dell'India.
Udaipur ospita poco meno di mezzo milione di abitanti ed è conosciuta anche come la città dei laghi per la presenza di svariati bacini idrici che le offrono un aspetto particolarmente pittoresco. Fondata nel XVI secolo dal Maharana Udai Singh II, Udaipur è una città ricca di storia e di arte, che saprà affascinare con i suoi meravigliosi palazzi seicenteschi che si riflettono nelle acque del lago Pichola e che ospitano musei con reperti di inestimabile valore. Udaipur è anche uno dei maggiori centri di arte ed artigianato dell'India, dove sorgono svariate scuole di pittura in miniatura Rajput, ed è probabilmente il luogo migliore dove acquistare qualche souvenir.

Le principali attrazioni a Udaipur sono:
City Palace.
Il City Palace di Udaipur, conosciuto anche come Palazzo dei Maharana di Udaipur, è un vasto complesso la cui costruzione è iniziata nel 1560 dal fondatore della città, per poi subire ampliamenti e ristrutturazioni a più riprese fino al secolo scorso. Il palazzo è particolarmente conosciuto per i bellissimi mosaici realizzati impiegando anche vetro belga, per gli affreschi, per le sontuose stanze dimora della famiglia reale e per una vasta collezione di antiche miniature Rajput custodite in un museo.
Lago Pichola.
Il lago Pichola è un piccolo specchio d'acqua artificiale nel quale si riflettono gli antichi palazzi di Udaipur. Nel lago troviamo il Jag Niwas, un antico palazzo costruito interamente in marmo bianco, che ospita uno degli alberghi più esclusivi di tutta l'India, mentre il Jag Mandir è un altro palazzo sull'acqua circondato da un bel giardino. Sul lago Pichola vengono organizzate mini crociere con possibilità di sbarcare al Jag Mandir, il momento ideale per la navigazione è al tramonto quando i palazzi si colorano di splendide tonalità dorate.
Jagdish Mandir.
Non lontano dal City Palace, fra le caotiche vie del Bazar di Udaipur, il Jagdish Mandir è un tempio risalente alla metà del XVII secolo dedicato a Jagannath, una manifestazione di Vishnu e luogo di culto molto frequentato dai fedeli. La facciata esterna e le cupole sorprendono per gli intricati bassorilievi che ne ricoprono ogni parte.
Saheliyon-ki-Bari.
Il Giardino delle Dame di Compagnia fu fatto costruire nella metà del XVII secolo dal sovrano Sangram Singh II per offrire un luogo di riposo e di svago alle donne di corte. Presenta ampie vasche con fiori di loto, fontane, padiglioni e sentieri ombreggiati da palme.
Per visitare Udaipur occorre una intera giornata, si consigliano pertanto un paio di pernottamenti, approfittando magari di qualche alberghetto non lontano dalle rive del lago Pichola. Il City Palace è una destinazione molto frequentata, con orde di turisti che si piazzano davanti ai mosaici e ai monumenti per farsi i selfie. Il tour a Udaipur inizia con una escursione al City Palace di Udaipur, conosciuto anche come Palazzo dei Maharana di Udaipur, una struttura la cui costruzione è iniziata nella seconda metà del XVI secolo dal fondatore di Udaipur, ma che nei secoli successivi ha subìto numerosi interventi di ampliamento e restauro.
Oltrepassato il grande portale di accesso al City Palace, si arriva nel palazzo principale che ospita il museo. Salta immediatamente all'occhio uno dei meravigliosi mosaici per i quali Udaipur è famosa: una statua di Ganesha circondata da tessere in ceramica e vetro belga colorato che formano intriganti figure.
La parte più antica del palazzo di Udaipur ospita un bel cortile con un giardino ed una vasca di marmo. Benché questo cortile si trovi all'ultimo piano, riescono a crescere alberi ad alto fusto, in quanto l'edificio è stato costruito intorno ad una collinetta che è stata inglobata tra le mura.
Nel palazzo di Dilkusha Mahal risalente alla prima metà del XVII secolo, troviamo varie interessanti sale. Questa nella foto è la Kanch ki Burj o Torre del Vetro, una intrigante sala degli specchi risalente all'800, dove forme geometriche e colori riflessi dagli infiniti specchi, creano una scena assolutamente psichedelica.
Sempre nel Dilkusha Mahal troviamo la Chitran ki Burj o Torre dei Dipinti, una sala del XVIII secolo ricoperta di affreschi che raffigurano scene di corte, realizzati con lamine di oro che conferiscono particolare brillantezza ai soggetti.
Udaipur è particolarmente conosciuta per le scuole di pittura in miniatura Rajput (ne ospita tutt'ora alcune) e nel City Palace c'è un museo dove sono raccolte centinaia di antiche opere di inestimabile valore. Questa nella foto è solo una sezione di pochi centimetri di un dipinto che per le sue dimensioni ha richiesto un tempo di lavorazione superiore ad un anno. Si possono notare gli alberi dove sono riprodotte una ad una le minuscole foglie e sono addirittura raffigurate le gocce di pioggia che cadono durante una precipitazione monsonica.
Sulla terrazza ci sono numerosi mosaici, ben protetti da schermi in plexiglas anti-turista, che mostrano una grande maestria nel tagliare frammenti di vetro colorato belga, componendo poi i pezzi fino a formare grandi figure estremamente dettagliate.
Altri splendidi mosaici per i quali Udaipur è particolarmente conosciuta, costituiti da tessere in vetro belga colorato opportunamente tagliate e composte, fino ad ottenere figure molto complesse.
Il Moti Mahal, o Palazzo delle Perle, era così chiamato perché la luce colorata riflessa dagli infiniti specchi sul soffitto e sulle pareti, faceva sembrare la stanza decorata con migliaia di perle.
In questa stanza del museo invece osserviamo la poltrona tradizionale dei maharajah, appoggiata semplicemente a terra, motivo per il quale i giochi da tavolo erano dipinti direttamente sul pavimento.
Una delle parti più celebri del City Palace di Udaipur è il Mor Chowk, conosciuto come Cortile dei Pavoni, risalente al XIX secolo e decorato con scintillanti mosaici tridimensionali in vetro di vari colori, che raffigurano gli uccelli simbolo del Rajasthan. Ogni mosaico è costituito da circa 5000 pezzi di vetro pazientemente tagliati e ricomposti.
La bella veranda che si affaccia sul Cortile dei Pavoni, anch'essa decorata con splendidi mosaici, dove si è fatto ampio uso anche di frammenti di specchi.
I bellissimi mosaici nel Cortile dei Pavoni, dove si trovano anche complesse realizzazioni di motivi floreali. Tutti i mosaici sono protetti da schermi in plexiglas un po' anti estetici (il problema principale è che riflettono la luce), ma purtroppo indispensabili perché i turisti rovinavano le opere toccandole o, peggio, incidendo scritte.
Le stanze del palazzo sono collegate da claustrofobici corridoi che creano talvolta piccoli labirinti. Questa architettura serviva a difendersi dai nemici, impedendo accessi in massa al palazzo e costringendo a procedere in fila indiana.
Il City Palace di Udaipur è stata la residenza dei maharajah e alcune stanze sono state conservate per mostrare l'aspetto che avevano quando sono state abitate dagli ultimi sovrani nello scorso secolo. In queste immagini, la camera da letto ed il grande sole in rame ed oro voluto dal maharajah Buphal Singhji per poter vedere i suoi raggi anche durante il periodo del monsone umido.
Nella stanza con le pareti rosa c'è una grossa bilancia che il maharaja utilizzava per pesarsi. Quella con le pareti rosse era invece la stanza di meditazione.
Il Manek Mahal è stato costruito nel XVII secolo, ma successivamente, nella prima metà dell'800, il maharaja Swaroop Singh ha fatto costruire una psichedelica stanza degli specchi piena di vetri colorati, superfici riflettenti e intarsi di pietre preziose, che creano un effetto da far quasi girare la testa.
Altra importante meta turistica a Udaipur è il Giardino delle Dame di Compagnia, o Saheliyon-ki-Bari, fatto costruire verso la metà del XVIII secolo dal maharaja Sangram Singh II come luogo di svago per le dame di corte, dove l'accesso agli uomini era vietato. Il giardino ospita vasche con fiori di loto, fontane e sentieri immersi nel verde.
A poca distanza dal City Palace, tra le vie del caotico bazar, troviamo invece il Jagdish Mandir, un tempio fatto erigere nel 1652 e dedicato a Jagannath, una manifestazione di Vishnu e luogo molto frequentato dai fedeli.
I muri esterni del tempio Jagdish Mandir sono completamente ricoperti di pregevolissimi bassorilievi con figure che rappresentano elefanti, ninfe e dei.
Il Jagdish Mandir di Udaipur è conosciuto anche per alcune sculture erotiche, come questa rappresentazione del Kamasutra.
Il lago Pichola è un piccolo bacino d'acqua artificiale che fu costruito dal maharana Udai Singh nel XIV secolo. Le sue acque rappresentano una buona opportunità per ammirare il profilo di Udaipur e dei suoi antichi palazzi, sotto la luce calda del tramonto. Le crociere partono da un molo entro il City Palace e ce ne sono svariate al giorno.
Durante la crociera sul lago Pichola, si può programmare una sosta sull'isola dove sorge il Jag Mandir, un palazzo sull'acqua fatto costruire all'inizio del XVII secolo da Karan Singh.

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